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una rondine caduta dal tetto

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  • MilleNomi
    Pax Pleroma, Il pomeriggio di giovedì è stato decisamente concitato. Recatomi a pranzo nella casa paterna, assieme alla mia compagna, noto nel giardino un
    Message 1 of 6 , Jun 3, 2006
      Pax Pleroma,

      Il pomeriggio di giovedì è stato decisamente concitato. Recatomi a pranzo nella casa paterna, assieme alla mia compagna, noto nel giardino un piccolo di rondine morto. Sicuramente rapito dal vento, dalla sicurezza del suo nido, posto ad un'altezza di oltre tre piani.

      Rammaricato salgo le scale.

      Giunta l'ora di tornare al lavoro, compiendo il percorso inverso, mi imabatto in una scena particolarmente toccante.
      Al rondinino morto, si era aggiunto un suo fratello di nido agonizzante che si contorgeva spasmodicamente, e un terzo, oramai sviluppato, che in parte osservava la scena.

      Trovata una scatola, e praticati dei fori nella stessa, ci siamo accinti alla cattura dello sfortunato pennuto. Che trepidante, palesemente impaurito, cercava di nascondersi.

      Raccoltolo siamo partiti di gran carriera verso la protezione faunistica, in un viaggio reso sfibrante dall'esodo del ponte.

      La dottoressa che ha raccolto l'animaletto, sempre pù spaventato, mi ha assicurato con non ha niente di rotto, e che fra pochi giorni potrà rimettersi completamente.

      Anche se al 60% finirà nel ventre di qualche africano, vista la caccia a reti di cui sono soggetti.

      Inesorabilmente un accadimento del genere deve portare delle riflessioni, legato al grado di riconoscimento che abbiano noi stessi della vita, e del binomio vita-consapevolezza di vivere che investe il regno animale e vegetale.

      Ancora............. Quando la complessità della vita raggiunge un punto tale, che in noi si sviluppa un'empatia interspecie ? E quanto giocano i fatturi sociali e culturali.

      Cordialmente

      MilleNomi

      [Non-text portions of this message have been removed]
    • Nishinkan
      ... Sulla empatia interspecie scommetterei poco, mentre rischierei una grossa somma sui fattori sociali e culturali. Walt Disney & C. hanno trasmesso alla
      Message 2 of 6 , Jun 4, 2006
        MilleNomi ha scritto:
        > Ancora............. Quando la complessità della vita raggiunge un
        > punto tale, che in noi si sviluppa un'empatia interspecie ? E quanto
        > giocano i fatturi sociali e culturali.

        Sulla empatia interspecie scommetterei poco, mentre rischierei una
        grossa somma sui fattori sociali e culturali.
        Walt Disney & C. hanno trasmesso alla nostra generazione ed alle
        seguenti figure di animali "umanizzati" a cui si attribuiscono valori e
        caratteristiche come bontà, gentilezza e cattiveria che non appartengono
        al mondo animale.
        Il lupo o il leone non sono cattivi, il gatto o la volpe non sono furbi,
        il cane o il cavallo non sono buoni,
        Sono animali, punto.
        Questo avviene anche perchè oggi c'è sempre meno contatto con l'animale
        vivo, non si vive più in campagna, non si viaggia sui calessi, non si
        allevano galline e cavalli.
        Oggi per i bambini la mucca è il simpatico spot di uno yoghurt, e il
        pollo uno dei componenti del panino di Mc. Donald.
        Per questo ci impietosiscono gli occhi di un cane o di un gatto e meno
        quelli di un rospo o di una lucertola, per questo possiamo indignarci
        per la strage delle foche in Canada o per il cavallo azzoppato in
        America e poi divertirci e comprare lo zucchero filato in sagre come
        http://www.oipaitalia.com/appelli/festepopolari_ferrara.htm
        http://www.oipaitalia.com/appelli/festepopolari_orvieto.htm

        Empatia interspecie? Magari!
        Ma se distogliamo gli occhi dal clochard, se sfuggiamo il mendicante,
        guardiamo con sospetto il derelitto, siamo sicuri che la nostra
        commozione per gli animali (ma solo quelli "belli"...) non sia solo un
        vaccino che ci autoinoculiamo per sentirci comunque "buoni bravi e con
        un cuore così!" ?

        carlo
      • millenomi
        Pax Pleroma Carlo, Credo che come giustamente hai osservato l empatia interspecie è una rara chimera, vista la nostra incapacità di provare tale qualità per
        Message 3 of 6 , Jun 5, 2006
          Pax Pleroma Carlo,

          Credo che come giustamente hai osservato l'empatia interspecie è una
          rara chimera, vista la nostra incapacità di provare tale qualità per i
          nostri "simili". Del resto, come dicevo in altra mail, l'empatia è
          tale con tanti ma e però.

          E' interessante annotare come molteplici fattori culturali,
          immaginifici, e ed istintivi intervengano nel nostro spettro affettivo.

          L'uccellino, come il cane e il gatto, è un animale a sangue caldo,
          mentre di specie abbiamo radicata in noi un'avversione per i rettili.

          Annotiamo quindi come anche il valore simbolico, attribuito, a certi
          animali si modifica proprio in funzione di tali contenuti.

          La morte di una formica non ci spiazza, quella di un rondinino si....
          Inoltre quanto è legata la visibilità dell'evento ? E quanto
          l'allontanamento e la non volontà di identificazione ?

          Un uomo che muore, ci ricorda che anche noi dobbiamo morire... con
          quel che consegue...

          --- In fuoco_sacro@yahoogroups.com, Nishinkan <nishinkan@...> wrote:
        • Lux Increata
          Pax, per quanto mi riguarda, ho sicuramente più simpatia per certi animaletti che favole, documentari, storie varie di affezione mi presentano continuamente.
          Message 4 of 6 , Jun 5, 2006
            Pax,

            per quanto mi riguarda, ho sicuramente più simpatia per certi animaletti che favole, documentari, storie varie di affezione mi presentano continuamente.
            Inoltre, mi piacciono i cosiddetti "animaletti belli" e "innocui" (che non mordono, non pungono, non mi possono fare male più di tanto)
            Devo confessare che non ho la benchè minima simpatia per gli insetti e che proprio recentemente ne ho pestato uno davanti all'ufficio senza mostrare pietà alcuna, tra gli strali del mio compagno che mi accusava di cattiveria e voleva quasi recitargli un Padre Nostro per accompagnarne la dipartita nell'oltretomba.
            Se a ritroso ripercorro quel momento e penso all'insetto che ho schiacciato, senza pensarci due volte, mi rendo conto che l'ho fatto d'istinto per due motivi:
            - la bestiola occupava uno spazio che anche io, seppure per poco, giornalmente occupo (ovvero: ci transito sopra)
            - la bestiola era, a mio giudizio, "bruttina" e quindi esteticamente e fisicamente eliminabile. Forse il mio giudizio estetico dipendeva dalla sua appartenenza alla categoria "insetti"?
            Ripensandoci a fondo, mi ricordo di avere provato un forte senso di fastidio, che, se non avessi provato, non mi avrebbe indotto a calarci il piede sopra.
            E' come se avessi pensato: "brutto coso invadente e zozzo, schiattate!"
            Tuttavia, non faccio mai fuori nessuna formica (giuro!) e nessun grillo.
            Anche se fosse stata un'ape, non lo avrei ucciso.
            Quello, invece, era un insetto visto raramente....quindi, in questo caso, ciò che ha contato è stata l'ignoranza, ciò l'aver incontrato qualcosa che non sapevo circoscrivere e definire e che ho bellamente tolto di mezzo.
            La paura è spesso il primo motore della violenza, si sa...
            Concludendo questa mail che, in sostanza, discetta di animali, vorrei concludere che il nostro rispetto aumenta generalmetne verso le forme di vita più complesse e più somglianti a noi (con due occhi, per esempio..) in cui pensiamo che vita e coscienza in parte coincidano.


            Lux

            ----- Original Message -----
            From: millenomi
            To: fuoco_sacro@yahoogroups.com
            Sent: Monday, June 05, 2006 3:59 PM
            Subject: Re: FuocoSacro una rondine caduta dal tetto


            Pax Pleroma Carlo,

            Credo che come giustamente hai osservato l'empatia interspecie è una
            rara chimera, vista la nostra incapacità di provare tale qualità per i
            nostri "simili". Del resto, come dicevo in altra mail, l'empatia è
            tale con tanti ma e però.

            E' interessante annotare come molteplici fattori culturali,
            immaginifici, e ed istintivi intervengano nel nostro spettro affettivo.

            L'uccellino, come il cane e il gatto, è un animale a sangue caldo,
            mentre di specie abbiamo radicata in noi un'avversione per i rettili.

            Annotiamo quindi come anche il valore simbolico, attribuito, a certi
            animali si modifica proprio in funzione di tali contenuti.

            La morte di una formica non ci spiazza, quella di un rondinino si....
            Inoltre quanto è legata la visibilità dell'evento ? E quanto
            l'allontanamento e la non volontà di identificazione ?

            Un uomo che muore, ci ricorda che anche noi dobbiamo morire... con
            quel che consegue...

            --- In fuoco_sacro@yahoogroups.com, Nishinkan <nishinkan@...> wrote:








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          • lalibellula58
            Devo confessare che non ho problemi con insetti, scarafaggi, lucertole, topi di campagna (tenerissimi), ed ultimamente ragni. Permane il disagio per i serpenti
            Message 5 of 6 , Jun 5, 2006
              Devo confessare che non ho problemi con insetti, scarafaggi,
              lucertole, topi di campagna (tenerissimi), ed ultimamente ragni.
              Permane il disagio per i serpenti nonostante faccio sogni dove cammino
              su un pavimento ricoperto di serpenti di vario tipo e che sembrano,
              nel sogno, anche amichevoli. Non condivido il parere dell'empatia con
              animali in quanto lo trovo molto più semplice e 'lineare' che con gli
              esseri umani che sono molto più complessi anche nelle emozioni.
              Con affetto Miranda

              --- In fuoco_sacro@yahoogroups.com, "Lux Increata" <lux_increata@...>
              wrote:
            • babs
              Credo che l approccio di ciascuno di noi alle varie forme di vita sia peculiare e personale, essendo null altro che un nostro riflesso psicologico ed emotivo
              Message 6 of 6 , Jun 5, 2006
                Credo che l'approccio di ciascuno di noi alle varie forme di vita sia
                peculiare e personale, essendo null'altro che un nostro riflesso
                psicologico ed emotivo proiettato all'esterno.
                Personalmente adoro i gatti, pur non avendo con essi un rapporto troppo
                stretto...li adoro probabilmente per la loro indipendenza, e per via del
                fatto che non ti stanno costantemente appiccicati... ;-)
                Diverso invece il discorso rettili, accennato poc'anzi.
                Ho sempre nutrito verso i rettili un certo interesse, e subisco il loro
                fascino ipnotico da sempre (spero di non scandalizzare nessuno).
                Molti anni fa avevo un amico che amava molto i serpenti, e aveva allestito
                in casa un terrario, con tanto di piccoli di pitone.
                Un giorno andai a trovarlo, trattava quei teneri animaletti esattamente come
                altri usano fare con un qualsiasi animale domestico.
                Mi disse di distendere il braccio, e vi appoggio' sopra uno dei 'piccoli'.
                L'idea mi eccitava e atterriva insieme. Mi eccitava perche' sentivo che la
                cosa smuoveva forze sopite nel profondo, mi atterriva perche' mi vedevo gia'
                rantolante a terra, stritolata dall'implacabile creatura. Questo contrasto
                'interno' produsse una vera e propria paralisi: non riuscivo a muovere
                nemmeno un muscolo. Impossibile persino voltare lo sguardo altrove...
                Con mia grandissima sorpresa, ho dovuto constatare che i 'viscidi' (a detta
                di alcuni) animali, quando ti strisciano sulla pelle nuda, riproducono alla
                perfezione....la ruvida lingua felina!!
                Bell'esperienza.

                un caro saluto
                Barbara



                On 6/5/06, lalibellula58 <lalibellula58@...> wrote:
                >
                > Devo confessare che non ho problemi con insetti, scarafaggi,
                > lucertole, topi di campagna (tenerissimi), ed ultimamente ragni.
                > Permane il disagio per i serpenti nonostante faccio sogni dove cammino
                > su un pavimento ricoperto di serpenti di vario tipo e che sembrano,
                > nel sogno, anche amichevoli.


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