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Re: MM325 Voci dal passato

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  • sergio_noferi
    Ciao Giorgio, ciao lista ... Concordo totalmente con il giudizio positivo da te espresso. Una storia classica di Castelli nella forma migliore,
    Message 1 of 7 , Feb 15, 2013
    • 0 Attachment
      Ciao Giorgio, ciao lista

      --- In bvzm@yahoogroups.com, "giorgiolibretti" <giorgiolibretti@...> wrote:
      >
      > Bello, bello, bello.
      > Grazie BVZA.
      > CUT
      > Fantastico!
      >
      > Giorgio Libretti

      Concordo totalmente con il giudizio positivo da te espresso. Una storia "classica" di Castelli nella forma migliore, meravigliosamente verbosa. Aggiungo che, a mio parere, anche i disegni di Giulio Camagni portano un importante contributo con un tratto suggestivo che interpreta in modo personale e riuscito i volti dei personaggi principali.
      Peccato per il finale scontato e risaputo. Se ve ne fosse stato uno all'altezza della storia avremmo avuto un albo straordinario.
      Un saluto a tutti,
      Sergio
    • Tommaso Grande
      ...     Pienamente d accordo anche io sul giudizio positivo, era tempo che non leggevo su MM una storia così bella, niente sette segrete improbabili né
      Message 2 of 7 , Feb 17, 2013
      • 0 Attachment
        --- Gio 14/2/13, giorgiolibretti <giorgiolibretti@...> ha scritto:



        > Bello, bello, bello.
         
         
        Pienamente d'accordo anche io sul giudizio positivo, era tempo che non leggevo su MM una storia così bella, niente sette segrete improbabili né complotti mondiali da sventare ma un mystero classico, che approfondisce argomenti poco noti, con qualche incongruenza che non me ne importa nulla che ci sia. I disegni di Camagni stavolta mi piacciono di più rispetto alla prova precedente e sono adatti alla storia. Ma soprattutto
         
         
        S
        P
        O
        I
        L
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        R
         
         
        mi ha fatto piacere rivedere in mano a Martin il registratore a nastro
        modello Geloso G255, qui una pagina di approfondimento:
         
        http://www.fracassi.net/geloso_immagini.htm
         
        lo stesso che possedeva mio nonno e che per me è legato ad un'infinità di ricordi. Dubito che in America ci fosse proprio quel modello ma se, come dice Castelli nella rubrica finale, dobbiamo sospendere l'incredulità per forza, sospendiamola anche in questo caso.
         
        ciao
        Tommaso

        [Non-text portions of this message have been removed]
      • MeGr1mlock
        ... E perchè no, visto che a quanto leggo qui, i prodotti Geloso erano molto apprezzati anche all estero... http://it.wikipedia.org/wiki/Geloso ...ed erano la
        Message 3 of 7 , Feb 20, 2013
        • 0 Attachment
          Tommaso Grande <aktarus74@...> wrote:
          >
          > mi ha fatto piacere rivedere in mano a Martin il registratore a
          > nastro modello Geloso G255, qui una pagina di approfondimento:
          >  
          > http://www.fracassi.net/geloso_immagini.htm
          >  
          > lo stesso che possedeva mio nonno e che per me è legato ad
          > un'infinità di ricordi. Dubito che in America ci fosse proprio quel
          > modello ma se, come dice Castelli nella rubrica finale, dobbiamo
          > sospendere l'incredulità per forza, sospendiamola anche in questo
          > caso.

          E perchè no, visto che a quanto leggo qui, i prodotti Geloso erano molto apprezzati anche all'estero...
          http://it.wikipedia.org/wiki/Geloso
          ...ed erano la gioia degli appassionati (come pare fosse Mark Mystère, secondo la descrizione che ne fa il figlio). Riesco a immaginare Mark che vede una pubblicità del Geloso su una rivista specializzata e se lo fa spedire dall'Italia (i soldi ce li ha).

          Curiosamente, m'è capitato di ricostruire quest'esperienza al contrario proprio la settimana scorsa, sfogliando vecchie "Radio Rivista" degli anni 1960 di mio padre: tra un articolo e l'altro, c'erano pagine di pubblicità (in inglese!) di vari transceiver e simili prodotti all'estero. Possiamo immaginare che anche la Geloso si facesse conoscere così sulla stampa specializzata straniera.
        • baroncini.francesco@tiscali.it
          Ciao a tutti, lo so che scrivo tardi e su un mezzo, la lista, semiderelitto. So anche che molte delle cose che sto per scrivere saranno state stra-dibattute
          Message 4 of 7 , Feb 23, 2013
          • 0 Attachment
            Ciao a tutti,

            lo so che scrivo tardi e su un mezzo, la lista, semiderelitto. So anche che molte delle cose che sto per scrivere saranno state stra-dibattute sul forum, ma io sono solo iscritto alla lista e vorrei suscitare una discussione "come una volta".

            In particolare, la questione sulla quale mi arrovello da un pò è il "procedimento inverso". Chi non ha ancora letto l'albo lasci qui e vada a leggerselo prima di continuare.

            Avete letto?

            L'avete letto proprio tutto?

            Sicuri?

            Guardate che fra un secondo rivelo dettagli importanti....

            Bene, ora che lo "spazio spoiler" è stato occupato e non c'è timore di svelare anche per sbaglio dettagli della storia (ultima possibilità di smettere di leggere), vi svelo il mio rovello.

            Sono abbastanza tranquillo sul fatto che si potesse registrare la voce già qualche secolo prima di Cristo, perchè in MM ho visto fin troppi manufatti "impossibili" regolarmente usati da aderenti a scuole e/o società particolarmente evolute, quali potevano essere degli studenti scelti, sceltissimi, di una scuola di filosofia.
            Nel leggere l'albo, invece, mi stupisce molto che il "procedimento inverso" fosse ancora più segreto e più gelosamente custodito, ma sopratutto la domanda è:
            come diavolo poteva funzionare, questo "procedimento inverso"?

            Nel corso dell'albo si capisce qualcosa (poco, in verità) del meccanismo di registrazione, ma nulla si dice di quello di ascolto.
            Lo so che bisogna sospendere l'incredulità e che "non tutto deve essere spiegato", ma questo vale per Castelli.
            Per noi non vale, noi dobbiamo capire come poteva funzionare il sistema, ovvero come si poteva leggere i rotoli.
            A vedere i disegni, sembra un sistema simile a quello usato poi qualche secolo dopo da Edison, ovvero dei rotoli di carta con delle incisioni sulle quali far passare un pennino che, vibrando, riproduce il suono.
            Ma se così fosse, sarebbe stato relativamente facile ricreare il "procedimento inverso". Anche solo per caso, poteva capitare che qualcuno si accorgesse che far passare uno stilo sul verso delle incisioni riproduceva suoni (che più o meno è quello che successe a Edison).
            Quindi, non possono essere dei rotoli incisi a rilievo.

            Oltretutto, a inizio albo si ragiona di "lastre di vetro" e "nerofumo" e rotoli di carta (pergamena, forse), un procedimento che richiama vagamente quello della stampa.
            Tocca supporre che "il procedimento inverso" fosse una specie di scanner che "legge" i rotoli e li "racconta". Ora, va bene sospendere l'incredulità, ma non esageriamo!

            Altre idee? Al procedimento magico non credo, per la banale ragione che non se ne fa mai accenno nemmeno di straforo, per cui credo proprio che sia un qualcosa di puramente meccanico.

            Forza gente, spremete le meningi.
            Una volta la lista avrebbe rischiato l'esplosione su un tema come questo, a suon di mail e di ipotesi. immagino che il forum di Agharti abbia già esplorato la problematica, nel caso riportate qui un pò di messaggi. Grazie!

            Fra









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          • MeGr1mlock
            ... Non mi ci sono veramente arrovellato, ma ho immaginato che la trascrizione su carta fosse una fase intermedia (quella del saggio greco) che poi Ipazia
            Message 5 of 7 , Feb 25, 2013
            • 0 Attachment
              "baroncini.francesco@..." <baroncini.francesco@...> wrote:
              >

              >
              > Avete letto?
              >
              > L'avete letto proprio tutto?
              >
              > Sicuri?
              >
              > Guardate che fra un secondo rivelo dettagli importanti....
              >
              > Bene, ora che lo "spazio spoiler" è stato occupato e non c'è timore di svelare anche per sbaglio dettagli della storia (ultima possibilità di smettere di leggere), vi svelo il mio rovello.


              Non mi ci sono veramente arrovellato, ma ho immaginato che la trascrizione su carta fosse una fase intermedia (quella del saggio greco) che poi Ipazia pensò atrasferire su rotoli veri e propri con una scanalatatura/traccia effettiva.
            • tartarox@libero.it
              Ma che splendido album. Sono storia come questa che mi fanno amare per sempre MM [Non-text portions of this message have been removed]
              Message 6 of 7 , Mar 8, 2013
              • 0 Attachment
                Ma che splendido album. Sono storia come questa che mi fanno amare per sempre MM

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